martedì 26 aprile 2011

Chernobyl 25 anni dopo

Oggi è il 25° anno dalla tragedia di Chernobyl. Non si è parlato molto di questo aniversario, nonostante quanto sia accaduto poche settimane fa a Fukushima e nonostante tra poche settimane avremo (forse) la possibilità di esprimere il nostro parere a riguardo delle centrali nucleari nel nostro paese. Ma sono cose brutte, che rattristano la gente, allora perché parlarne? Questo penso sia il pensiero dei direttori dei telegiornali italiani. Di altri programmi di approfondimento (che non sia politico) praticamente non ne esistono, quindi nessun problema. E’ vero, sono cose brutte e che rattristano. Ma purtroppo sono cose che accadono, sono cose che sono accadute e se non cominciamo a modificare le scelte nostre e del nostro governo, purtroppo continueranno ad accadere.

I miei ricordi
Quando è accaduto il disastro di Chernobyl io ero piccola, e il ricordo principale che ho è che una mia compagna di scuola non poteva venire alle varie feste di Comunione (il periodo era proprio quello) perché sua mamma non voleva che andasse a giocare nei prati contaminati (a Parma!). Non per niente aveva anche fatto scorta di frutta e verdura per non so quanti mesi. Forse era un tantino esagerata. A casa mia comunque non sono mai state prese particolari precauzioni di nessun tipo. Con gli anni mi sono fatta un’idea di cosa sia successo, anche se non posso certo dire di comprendere pienamente tutti i meccanismi che stavano dietro una centrare nucleare gestita dai sovietici.

Cosa so adesso
Innanzitutto ho scoperto che il disastro è accaduto per un errore umano e che poteva benissimo essere evitato. Non è stato un vero e proprio incidente, ma è andato storto qualcosa durante un test. La centrale nucleare, contrariamente a quanto si pensi, non è situata a Chernobyl, ma a Pripjat', che fu fondata nei primi anni ’70 proprio per ospitare gli operai di Chernobyl. Era abitata da circa 50.000 persone. Chernobyl invece è situata a 30 km circa dalla centrale nucleare e 100 km a nord ovest di Kiev. E’ la terza città più grande dell’Unione Sovietica e l’antica capitale dell’Ucraina. Le evacuazioni dell’area iniziarono solo 36 ore dopo l’incidente, quando la maggior parte delle persone erano ormai già state contaminate. Circa 350.000 persone furono trasportate in varie zone dell’Unione Sovietica, mentre la nuvola radioattiva si spostava rapidamente in Bielorussia, (che fu la zona più colpita) e in alcune zone di Polonia, Cecoslovacchia, Ungaria, Romania e Yugoslavia nonché in alcune aree del Mediterraneo. Pripjat' è ora completamente disabitata, mentre a Chernobyl vivono circa 700 persone, per lo più anziani. Ci sono tuttora operai che lavorano alla centrale: è consentito loro lavorare per un massimo di 2 minuti al giorno indossando speciali uniformi protettive. Il loro stipendio è di circa 1.000$, che è 5 volte un normale stipendio di un operario della zona. Non c’è da stupirsi se molti di loro manomettono gli indicatori di radioattività per poter aumentare il tempo di permanenza alla centrale e guadagnare ancora di più.
Ci sono dei tour guidati a Chernobyl, e si può sostare nella città per brevi periodi, ma non penso sia nelle intenzioni di nessuno che conosco partecipare a uno di questi tour.

Di seguito alcune recenti immagini della città.

La foresta sta avvolgendo la città

La piazza centrale di Chernobyl

Il monumento ai volontari che cercarono di spegnere gli incendi nel reattore.


Un hotel


Una guardia apre e chiude i cancelli della zona di Chernobyl. L’accesso è consentito solo per brevi visite.

Com’era (1982) e com’è (2011) la città di Prypiat

Il segnale che indica l’accesso alla regione di Chernobyl

martedì 19 aprile 2011

Wicked - Il musical


Durante il nostro breve soggiorno a Londra abbiamo assistito al musical “Wicked”. Era da tanto tempo che desideravo assistere ad un musical in una grande città, e considerando che ho sempre avuto una passione per “Il mago di Oz”, il fatto che a Londra ci fosse in cartellone “Wicked” mi è sembrato un segnale divino (veramente “Wicked” è in cartellone a Londra costantemente dal 2006, ma questo è un particolare trascurabile…).

lunedì 18 aprile 2011

Chinatown in London!


Ebbene sì, come in ogni metropoli che si rispetti, anche Londra ha la sua Chinatown. Veramente è una mini-Chinatown che non ha niente a che vedere con quelle delle grandi città americane: assomiglia di più ad una di quelle ricostruzioni che si trovano nei parchi tematici (tipo il villaggio del Far West a Gardaland). La Chinatown di Londra è praticamente una strada (Gerrard Street) chiusa ai due lati da dei cancelli orientaleggianti, dove si trovano quasi esclusivamente ristoranti e qualche negozietto di “cineserie”. Originariamente Chinatown era nell’East End della città, dove si stabilirono vano i primi immigrati cinesi giunti a Londra come impiegati della East India Company già dal 18° secolo. L’area fu bombardata durante il raid aereo del 1941, e una seconda Chinatown (l’attuale) si venne a creare nella West End a partire dagli anni ’50, quando la moda orientale e il rientro in patria dei militari britannici stanziati in Oriente stimolò gli immigrati ad aprire i primi ristoranti di cucina cinese. Sinceramente non è che i ristoranti ispirassero molto, con quegli animali (non ho capito che tipo di animali fossero, so solo che non erano tanto grandi) squartati e appesi in vetrina sul girarrosto. E non mi davano neanche tanto l’idea del pulito….Ma…Non bisogna mai giudicare dalle apparenze! In ogni modo, per evitare di prendere malattie strane e rovinarci la vacanza non abbiamo provato. In compenso abbiamo preso una birra in un locale vicino dove c’era l’happy hour con lo sconto del 50%!

Uno dei cancelli di Chinatown

Un"Pavilion" (padiglione) che agli inglesi piacciono molto, e appena possono ne mettono uno da qualche parte.

sabato 16 aprile 2011

Charlie Chaplin

Ho scoperto dalla home page di Google che ieri era il 122° anniversario della nascita di Charlie Chaplin e quindi gli dedico un post, anche se sinceramente non mi è stato mai molto simpatico. Anzi, ho sempre pensato che fosse uno stronzo. Ma nonostante ciò è stato indubbiamente un grande artista.



mercoledì 13 aprile 2011

18 Stafford Terrace

18 Stafford Terrace è l’ubicazione di una fantastica casa vittoriana nel quartiere Kensington. La zona è una delle più belle di Londra, dove le case sono quasi tutte di epoca vittoriana. E’ un quartiere così bello che sembra finto, se non fosse per le auto, sembrerebbe di essere in un set di un film di James Ivory. La particolarità di questo edificio è che gli interni sono stati quasi interamente conservati come erano in epoca vittoriana.

martedì 12 aprile 2011

Neptune Staircase

Quando la primavera scorsa ho iniziato a preparare il tour per il nostro viaggio in Scozia, una delle cose che mi sembravano più interessanti erano le Neptune Staircase


martedì 5 aprile 2011

Le 3 regole per non ingrassare

Ho trovato su internet un articolo che dava consigli su come certe abitudini che abbiamo siano sbagliate e su come certi piccolo accorgimenti possano invece migliorare la nostra dieta.  Di quelli che ho letto, questi sono quelle più interessanti:

1) Quando si mangia si mangia e basta. Non bisogna assolutamente mangiare mentre si fa dell’altro (come guardare la tv o lavorare al computer). E’ stato infatti scientificamente dimostrato che chi trascorre la pausa pranzo lavorando al computer, ingerisce il doppio di calorie di chi mangia senza distrazioni lavorative. La ricerca dimostra che la memoria è vitale per modulare l’appetito, e mangiare mentre si è distratti diminiusce la capacità del cervello di trasformare  le calorie ingerite.

2) E’ assolutamente consigliato consumare i propri pasti in una stanza blu. Il colore blu infatti è un inibitore naturale di appetito. Le luci blu fanno risultare il cibo meno appetitoso (secondo me fanno risultare tutto meno bello, non solo il cibo), mentre I colori caldi (come il giallo) hanno l’effetto opposto. Non per niente spesso i fast food hanno le pareti interne dipinte di giallo.

3) Beviamo caffè (ma non troppo, soprattuto per chi è ansioso di natura cone me!). Il caffè infatti aumenta il ritmo del metabolism fino al 16%. La caffeina stimola il sistema centrale nervoso aumentando il battito cardiaco e il ritmo del respiro. Ricordiamoci solo di non abbondare con lo zucchero!

Morale: dipingiamo tutti la cucina di blu, spegnamo la tv quando mangiamo e beviamo il caffè (ma senza succhero).

domenica 3 aprile 2011

Michael Bubblè si è sposato (e non mi ha avvertita!)

Michael, sapevo che eri fidanzato, ma non sapevo che ti fossi già sposato. Queste cose me le devi dire! Non posso venirlo a sapere dalle pagine di un giornale. Oltretutto ti sei anche sposato con un’argentina, e lo sai che le sudamericane non mi stanno mica tanto simpatiche. E chi è questa Luisana Lopilato? Qua c’è scritto che è un’attrice, ma io non l’ho mai sentita nominare.
Guarda, a me non piace. Già come si è presentata alle nozze… ma ci si può sposare con un abitino lilla tutto scollacciato? Ma ti sembra una ragazza a modo?

No Michael, questa non me la dovevi fare.